MMT in pillole #1: il monopolista della valuta (da Rete MMT)

Pubblichiamo con grande piacere la prima videopillola economica di Rete MMT.

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Progresso, Italia: presentazione degli interventi

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Ecco la presentazione degli interventi all’evento “Progresso, Italia” che la nostra associazione organizzerà il 10 e 11 settembre 2016 presso il Grand Hotel Imperial di Levico Terme (TN).

 

Il sistema creditizio: cosa sta accadendo in Italia?

a cura di Daniele Della Bona (10 settembre 2016 – 10.00/13.00)

L’intervento sarà suddiviso in 3 parti: nella prima parte verranno analizzate le principali problematiche legate all’attuale bassa redditività bancaria in Italia e in Europa. In particolare il focus sarà incentrato sulle distorsioni create dalla politica monetaria “straordinaria” messa in campo dalla Banca Centrale Europea a partire dall’inizio dal marzo del 2015 con l’avvio del cosiddetto acquisto di assets pubblici e privati. Vedremo dati alla mano che conseguenze ha avuto il quantitative easing in versione Europea sui bilanci degli istituti di credito. Da qui getteremo uno sguardo su come stanno reagendo le banche Europee a questa situazione.

La seconda parte dell’intervento offrirà, invece, una visione più sistemica del sistema bancario, osservato all’interno del più ampio sistema economico e finanziario. Ci soffermeremo soprattutto sul rapporto fra banche ed economia reale, osservando come banche, famiglie e aziende sono inestricabilmente legate e quali possono essere le soluzioni per riportare l’intero sistema a un migliore stato di salute complessivo attraverso specifici interventi da parte delle istituzioni governative.

Infine, esploreremo l’ascesa nel vecchio continente del cosiddetto shadow banking system (il sistema bancario ombra che è stato l’elemento centrale della crisi finanziaria scoppiate negli Stati Uniti nel 2008), la cui crescita esponenziale nell’ultimo decennio impone una riflessione sul suo funzionamento, su quali possano essere i suoi sviluppi e i potenziali pericoli a livello sistemico in futuro.

Le proposte della MMT per generare progresso e benessere

a cura di Giacomo Bracci (10 settembre 2016 – 16.00/19.00)

L’intervento sarà suddiviso in 3 parti: la prima parte sarà dedicata al tema della cosiddetta “stagnazione secolare”, ampiamente dibattuto oggi a livello accademico e politico. In particolare ci chiederemo se la scarsa crescita delle economie occidentali sia un fenomeno ineluttabile oppure se ci sono soluzioni politiche in grado di superare lo stallo in cui sembrano essere precipitate.

Partendo da questa premessa, la seconda parte della relazione sarà dedicata ad analizzare quali sono i settori che hanno generato innovazione nel corso del XX secolo e che quindi hanno determinato un aumento sensazionale della produttività. Mentre le istituzioni internazionali come FMI, OCSE e Banca Mondiale si interrogano su come sia possibile recuperare quella velocità di crescita, ci chiederemo quindi quali possono essere le opportunità d’investimento per tornare alla prosperità e soprattutto per massimizzare la produttività sociale (ovvero ridurre il costo reale della vita per la popolazione).

Infine, una volta individuati i settori su cui si dovrebbe investire, saranno esaminati gli elementi necessari a livello istituzionale propedeutici a dispiegare un intervento attivo a livello di politica economica per tornare su un cammino di crescita e benessere.

 

Governance multilivello: l’insostenibile pesantezza della democrazia europea.

a cura di Chiara Zoccarato (11 settembre 2016 – 10.00/12.30)

La reale struttura dell’Unione Europea è per lo più sconosciuta. Si tratta di una forma di governo moderna e innovativa. Non significa necessariamente buona. Giuristi di tutti i paesi hanno speso volumi per cercare di analizzarla, definirla e provare a implementarla negli aspetti rimasti in una zona “grigia” che lasciano senza risposta questioni di fondamentale importanza per la risoluzione di conflitti di giurisdizione, legittimità o semplicemente procedurali. Si tratta di una Governance Multilivello, un ordinamento cosmopolita. Un sogno per alcuni, un rompicapo per molti. Il fatto è che la “zona grigia” è l’essenza stessa di questa “forma” e ogni tentativo di darle un contorno resta e resterà frustrato.

E’ sovraordinata e le chiavi di lettura sono complesse, alte, volutamente rese fumose. Non è “riformabile”. Il risultato sarebbe la distruzione della forma esistente e la creazione ex novo di una forma diversa.

Nella presentazione verranno date le chiavi di lettura per comprenderla nella sua natura più profonda, nelle implicazioni che comporta negli ordinamenti giuridici nazionali, nella sua capacità di regolare, imbrigliare, indirizzare la politica nazionale e comunitaria verso obiettivi che divergono dall’interesse pubblico. Di come sia alla base della così detta “crisi” e delle riforme “strutturali” che vengono continuamente indicate come via di “uscita”, e non ultimo, delle riforme costituzionali su cui saremo chiamati a dare un voto al prossimo referendum.

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Brexit: il pericoloso mito del conflitto generazionale

A quanto sembra gli under 35 britannici hanno votato in maggioranza per il “remain” del Regno Unito nella Unione Europea. Inutilmente. L’aspetto interessante è che tale dato, sui social network, ha sollevato una miriade di commenti indignati dei loro coetanei “paneuropei” che vi hanno letto la conferma dell’egoismo delle “vecchie” generazioni a loro scapito. Che il cuore dei giovani europei palpitasse con tale passione per una zona di libero scambio come la UE, di primo acchito mi ha lasciato piuttosto perplesso, perché mi sembrava una passione degna più di Cavour e gentaglia simile che dei freschi virgulti continentali.

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Quando, però, ho verificato che tale dato, con annessa indignazione, era una delle “notizie” più battute dai media (cartacei, televisivi e digitali), la perplessità ha lasciato spazio alla mia di indignazione. L’aspetto su cui i mezzi di informazione hanno puntato è stato quello di costruire ad arte il mito di un conflitto generazionale, in cui i vecchi brutti-sporchi-cattivi hanno succhiato il midollo del giardino dell’Eden, vivendo al di sopra delle proprie possibilità e lasciando ai poveri ragazzi solo le briciole e tanta disperazione. Ecco, allora, disegnato l’identikit del cinquantanovenne in pensione (di già? bastardo!), che dopo quarantatre anni di lavoro, vissuti come un nababbo fancazzista, ha lasciato un debito pubblico che i suoi figli e nipoti, degni epigoni della piccola fiammiferaia, dovranno pagare a suon di lavoro precario, abbassamento salariale con rispettivo aumento del carico lavorativo (dove presente), eliminazione di un’organica tutela sanitaria, assenza di contribuzione pensionistica, e via discorrendo. Ergo, sembrano invitare i soloni dell’informazione continentale, lottate – o giovani – contro i vostri padri e nonni, affamatori e arraffatori.

Non farebbe una piega, se fosse vero. Peccato che sia totalmente falso. Ripeto: falso. Il debito pubblico (la grande colpa) non scatena assolutamente le iatture elencate in precedenza. Non lo può fare se lo Stato è sovrano, ovvero se è monopolista della propria moneta. Le generazioni “cicala” non sono state affatto tali e accusarle di essere la causa della vera distruzione di prospettive e salvaguardia delle giovani generazioni è criminale, perché scatena un odio ingiustificato fondato su asserzioni false. Se le “vecchie” generazioni avessero vissuto nell’austerità, nel pareggio di bilancio e nel rigore finanziario professati dagli euroliberisti – di destra e di sinistra – non avrebbero lasciato un paradiso ai propri eredi. Anzi, avrebbero lasciato un inferno peggiore dell’attuale.

Dunque: lo scontro generazionale è una bufala. Peggio, è uno squallido strumento di distrazione, degno della più bieca propaganda di regime. Serve solo a creare un capro espiatorio per deviare la rabbia di chi – realmente – viene privato giorno dopo giorno del proprio futuro.

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Se i giovani europei non vogliono accettare di vivere sotto ricatto, disoccupati o precari, senza le più elementari basi della civiltà occidentale, hanno una sacrosanta ragione a cercare i responsabili di questo crimine. E a usare tutta l’energia in loro possesso per chiedere e fare giustizia. Ma, prima, si affranchino dai megafoni del regime euroliberista. E individuino le basi ideologiche ed economiche su cui si fondano i Trattati europei. Magari scopriranno che di “remain in EU” non hanno più voglia nemmeno loro.

(Mattia Maistri – Trentino MMT)

Seminario economico “PROGRESSO, ITALIA” 10-11 settembre 2016

Anche quest’anno la nostra associazione organizza un evento di divulgazione e approfondimento economico di notevole spessore.

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L’evento si terrà sabato 10 e domenica 11 settembre 2016 presso la splendida location del Grand Hotel Imperial di Levico Terme (TN).

 

Il titolo che abbiamo voluto dare è Progresso, Italia poiché siamo convinti che a quasi 9 anni dall’inizio della crisi economica sia ormai vitale parlare di progresso, indicando con questo termine una crescita qualitativa (e non meramente quantitativa) del livello di vita delle persone.
Per questa ragione, i seminari di cui si compone l’evento intendono affrontare tre questioni a nostro avviso fondamentali per porre le basi di una rinascita progressista del nostro Paese.

Ci occuperemo, infatti, nel primo intervento di istituti di credito e del loro ruolo nella salvaguardia del risparmio dei cittadini e come volano per gli investimenti. E’ importante comprendere la gravità di ciò che sta accadendo in Trentino e in Italia al settore bancario per scorgere le strategie nazionali e internazionali e tutelarsi al riguardo.

Il secondo intervento prevederà la descrizione nel dettaglio della proposta economica della Modern Money Theory per la promozione del benessere socio-economico. Si tratta di scelte e azioni che hanno alle spalle lo studio di importanti economisti come Randall Wray, Bill Mitchell, Warren Mosler, Stephanie Kelton e Pavlina Tcherneva, e che coinvolgono migliaia di attivisti in tutto il mondo a cui premono la sovranità dei popoli e la democrazia degli Stati.

Il terzo intervento, infine, si occuperà di indagare il rapporto tra i Trattati Europei e la Costituzione Italiana, per cercare di capire se ci sia un legame ideale tra la nostra carta fondativa e gli accordi della UE, oppure se siano in conflitto e in contraddizione tra loro. Dal momento che a ottobre, come cittadini della Repubblica, saremo chiamati a esprimerci sulle modifiche della Costituzione promosse dal Governo e dal Parlamento, sarà importante capire lo scenario entro il quale si svolgerà anche il dibattito referendario.

Di seguito: programma e info per le iscrizioni. Vi aspettiamo numerosi.

TRENTINO MMT

 

PROGRAMMA “PROGRESSO, ITALIA”

SABATO |10 settembre

ore 10.00: Il sistema creditizio: cosa sta accadendo in Italia?
Relatore: Daniele Della Bona
ore 11.00: coffee break
ore 13.00: pranzo
ore 16.00: Le proposte della MMT per generare progresso e benessere
Relatore: Giacomo Bracci
ore 17.00: coffee break
ore 19.00: cena
ore 21.00: Tavola rotonda con domande ai relatori

DOMENICA |11 settembre

ore 10.00: Governance multilivello: l’insostenibile pesantezza
della democrazia europea.
Relatrice: Chiara Zoccarato
ore 12.30: chiusura lavori

 

INFO UTILI PER L’ISCRIZIONE

Quota a persona:
– 80 euro per iscrizioni e pagamento effettuato entro il 30 giugno 2016 (coffe break, pranzo e cena del sabato inclusi)

– 100 euro per iscrizioni e pagamento effettuato dal 1 luglio al 31 agosto 2016 (coffe break, pranzo e cena del sabato inclusi)

La quota richiesta sarà interamente utilizzata per coprire le spese organizzative quali l’affitto della sala e i pasti che saranno serviti a tutti gli iscritti presso il ristorante dell’Hotel (coffee break, pranzo e cena del sabato).

Chi desidera soggiornare presso l’Hotel, potrà usufruire del prezzo convenzionato per pernottamento, prima colazione e accesso alla Spa.

La richiesta di iscrizione dovrà pervenire via email all’indirizzo info@trentinommt.it, indicando nome, cognome e codice fiscale di ciascun partecipante e allegando attestazione del pagamento effettuato.
Il pagamento potrà essere effettuato mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato all’Associazione Trentino MMT presso la CR di Aldeno e Cadine, IBAN IT59G0359901899080138508248, indicando come causale “iscrizione evento Progresso Italia”.

In caso di disdetta comunicata entro e non oltre il 10 agosto 2016 la quota versata sarà interamente rimborsata. In caso di disdetta comunicata dopo il 10 agosto 2016 non sarà possibile il rimborso nemmeno parziale della quota versata.
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Il prof. Randall Wray a Bergamo! Da non perdere…

 

Il professor Randall Wray ha iniziato martedì 10 maggio il suo seminario all’Università di Bergamo all’interno del corso di macroeconomia, in collaborazione con il prof. Riccardo Bellofiore. Un’occasione preziosa per chi legge i blog del suo Primer pubblicati ogni lunedì sul sito “amico” di ReteMMT.

Argomenti trattati nel seminario:

  • Keynes’s General Theory, Before and After
  • Post-War Macroeconomics
  • Introduction to Minsky: Foundations in Early Work
  • Minsky’s Development of an Alternative Approach
  • Heterodox approaches to Theory and Policy
  • Stabilizing an Unstable Economy
  • Towards a New Paradigm. Reconstruction of Macroeconomic Theory
  • Towards a New Paradigm. Reconstruction of Macroeconomic Policy

Giorni e orari dei seminari:

  • Martedì 10/5-10.30-12.30
  • Martedì 10/5-14.30-16.30
  • Mercoledì 11/5-09.30-12.30
  • Giovedì 12/5-14.30-18.30
  • Lunedì 16/5-09.30-12.30
  • Martedì 17/5-10.30-12.30
  • Martedì 17/5-16.30-18.30
  • Mercoledì 18/5-09.30-13.30
lettera

LETTERA AL PRESIDENTE DELLA BUNDESBANK

Riportiamo di seguito la traduzione della lettera aperta che Helmut Schmidt – politico e funzionario tedesco, padre storico del processo di integrazione europea, cancelliere della Germania Federale Tedesca dal 6 maggio 1974 al 1 ottobre 1982, recentemente scomparso a novembre 2015 – scrisse nel novembre 1996 all’allora presidente della Bundesbank Hans Tietmayer.

Questa lettera, che riletta oggi offre molti spunti di riflessione su quanto è effettivamente accaduto all’Unione Europea ed al processo di adozione dell’Euro, venne pubblicata l’8 novembre 1966 su Die Zeit, settimanale tedesco di analisi politica con una linea editoriale vicina al centrosinistra.

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Infografica: tutto il denaro del mondo ed i mercati finanziari in un’immagine

Quella che segue è una curiosa ed emblematica infografica pubblicata dal sito The Money Project che analizza tutto il denaro del mondo e compara i relativi mercati finanziari.

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L’economia italiana nel 2015: non è oro tutto quello che luccica

Riprendiamo e pubblichiamo un’analisi relativa alla situazione economica 2015 elaborata da Giacomo Bracci, tra l’altro prezioso membro del nostro Comitato Scientifico, e pubblicata oggi sul sito internet “dielle magazine“.

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Mercato del lavoro in Italia: valutazione degli effetti del Jobs Act

Sono stati recentemente pubblicati da ISIGrowth Innovation-fuelled, Sustainable, Inclusive Growth i risultati di una ricerca, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del progetto di ricerca e innovazione Horizon 2020, che ha riguardato la valutazione degli effetti sul mercato del lavoro in Italia dell’entrata in vigore del Job Act, la riforma del lavoro voluta dal governo Renzi.

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